Sabato 25 novembre “Giornata internazionale contro la violenza alle donne”.

Sabato 25 novembre sarà una giornata di cortei, manifestazioni, eventi in tutta Italia e nel mondo per fermare la violenza di cui sono vittime milioni di donne in casa, al lavoro, a scuola, per strada e in guerra.
Da piazza XX settembre alle ore 15 partirà a Bologna il corteo “Libere dalla violenza, libere di scegliere” organizzato dalla Rete delle donne di Bologna a cui aderiscono tanti gruppi, associazioni e reti tra le quali il Coordinamento Migranti. La violenza sulle donne non ha cultura perché esprime una cultura a sé stante, esprime un rapporto di potere che attraversa la società e che si fa valere sui corpi delle donne. Sia essa perpretata dal branco o nel silenzio delle mura domestiche. Ci fa paura, ma è necessario ed è possibile dire con forza, insieme, No.
L’associazione e il Centro interculturale “Trama di Terre” aderiscono a questa manifestazione facendo proprio lo slogan ideato dal Coordinamento Migranti: La violenza sulle donne non ha colore né religione né cultura. Ha solo un sesso.
A dire questo sono tutte le donne: quelle impegnate da decenni nelle pratiche di genere e non violenza in vari ambiti della società, quelle che hanno subito e subiscono violenza, le precarie, le disoccupate, le donne in carriera, le casalinghe, le mamme, le adolescenti, le bambine, le donne immigrate. Perché il diritto alla inviolabilità del proprio corpo riguarda tutte.
E’ uno scenario più che allarmante quello che appare dai dati del Rapporto Onu su 58 paesi presentato in ottobre per l’enorme discriminazione e inciviltà che continua a persistere, ancora nel 2006, nei confronti della donna. Lo stesso si può dire guardando le statistiche che emergono da indagini nazionali ed europee, e soprattutto per i fatti di cronaca che ogni giorno fanno esplodere la tragicità del fenomeno e l’urgenza di trovare dei percorsi culturali, sociali, politici per prevenirlo e fermarlo. I numeri testimoniano come nella maggioranza dei casi i colpevoli siano da ricercarsi in famiglia, tra i parenti, gli amici, i conoscenti delle donne.
Per questi motivi noi donne di Trama di Terre vogliamo unire la nostra voce alle tante che sabato in tutta Italia diranno “NO!”. Vogliamo dire NO non solo alla violenza ma anche alle retoriche sempre più diffuse che associano violentatore e immigrato, come se il nome di assassini e stupratori fosse sempre e solo “straniero”. Vogliamo dire no alla logica sempre più diffusa del capro espiatorio perché La violenza sulle donne non ha colore né religione né cultura. Ha solo un sesso.

Associazione e Centro interculturale Trama di Terre
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2019-03-19T05:04:31+01:00