Progetto FAMI REACT-ER (Rete Antidiscriminazione Territoriale Emilia-Romagna)

Trama di Terre partecipa al progetto FAMI REACT-ER (Rete Antidiscriminazione Territoriale Emilia-Romagna) con la realizzazione di un laboratorio intitolato “Favorire la libertà e i diritti delle donne all’interno delle comunità migranti: l’importanza della laicità”.

In tempi in cui crescono, in maniera speculare e interdipendente, il fondamentalismo da un lato e il razzismo e la xenofobia dall’altro, viene posto spesso l’accento sulla necessità di difendere la libertà di culto e di contrastare le discriminazioni religiose verso le persone migranti. Allo stesso tempo pratiche religiose e culturali possono essere uno strumento di potere molto forte nelle mani degli uomini, per la conservazione e la trasmissione di un ordine patriarcale ed è quindi facile rimanere disarmati/e quando emergono al clamore delle cronache situazioni in cui le libertà e i diritti delle donne vengono violati proprio nel nome della tradizione culturale o religiosa.

Spesso la polarizzazione ideologica e l’animosità del dibattito rendono difficile trovare il giusto compromesso tra la valorizzazione e la tutela delle identità da un lato ed il contrasto a quegli aspetti delle tradizioni religiose e culturali che possono colpire le donne, limitandone la piena realizzazione, dall’altro. Il rischio, in questa contrapposizione è che le richieste di libertà e di diritti delle giovani donne di seconda generazione rimangano schiacciate, diventino un argomento tabù oppure oggetto di strumentalizzazioni politiche.

Per questo siamo convinte che sia necessario difendere la laicità come contesto che possa garantire l’incontro ed il dialogo tra le differenze, recuperando una cultura dei diritti (di genere ma non solo) tanto faticosamente conquistati che diventi trasversale ad ogni appartenenza.

L’obiettivo di questo progetto è aprire una discussione laica, che metta al centro la difesa dei diritti umani e, nello specifico della libertà delle donne e delle persone LGBTI, in particolare delle giovani di seconda generazione, di autodeterminare le proprie scelte di vita.

Azioni previste

Il progetto si propone di svolgere un laboratorio con un gruppo di ragazze di seconda generazione, alcune delle quali hanno rischiato di pagare con la vita la scelta di ribellarsi ai dettami che venivano loro imposti nel nome della religione, della cultura o di tradizioni patriarcali incentrate sull’onore (matrimoni forzati, imposizione del culto religioso, limitazioni della libertà personale).

Il laboratorio sarà intitolato “Libere, disobbedienti, innamorate” e sarà condotto dalle operatrici del Centro Interculturale delle donne di Trama di Terre a partire dalla visione del film omonimo, di Maysaloun Hamoud e poi con tecniche interattive e di narrazione autobiografica.

Obiettivo del laboratorio è creare uno spazio di discussione tra le ragazze intorno a temi quali il corpo, l’onore, la libertà, il rispetto, le scelte, l’amore, dando voce a punti di vista diversi sulle richieste di ascolto, laicità e diritti da parte delle più giovani.

Durante il laboratorio sarà realizzato un prodotto finale, nella forma di una campagna per il contrasto delle discriminazioni legate alla limitazione della libertà delle giovani donne di seconda generazione. La campagna prevede un breve spot da rendere virale sui social network e delle locandine da affiggere in tutte le scuole superiori e gli istituti professionali della Città Metropolitana.

In un secondo momento verrà realizzato un incontro pubblico aperto alla cittadinanza con la proiezione del film e degli esiti del laboratorio e della campagna e dove si parlerà dell’importanza della promozione della laicità come strumento di tutela effettiva dei diritti delle donne e delle persone LGBTI.

2019-03-19T04:05:21+01:00