Presidio per difendere la Legge 194

Venerdì 17 maggio 2024 alle ore 18.00 ci troveremo in viale Amendola 8, sede del Consultorio famigliare di Imola (Ospedale vecchio)

 

LA DESTRA NON VUOLE L’APPLICAZIONE DELLA L. 194 MA LA VUOLE DEPOTENZIARE
attraverso una politica che conferma il potere patriarcale sulle donne, il controllo sui nostri corpi e la limitazione della libertà e del diritto di decidere delle nostre vite.

 

Ci rivolgeremo alle Istituzioni perché non consentano contaminazioni antiabortiste
NON CI STIAMO NON SIAMO ANCELLE DEL REGIME
NON SI TORNA INDIETRO

 

Il presidio è aperto a chiunque voglia manifestare il proprio dissenso al governo Meloni
PER ADERIRE, ANCHE INDIVIDUALMENTE, SCRIVI A: legittimadifesa194imola@gmail.com

 

Il 23 aprile scorso il Senato ha approvato in via definitiva un emendamento presentato dall’on. Malagola (ex Comunione e Liberazione) di Fratelli d’Italia alla legge sul PNRR.
“Le Regioni nell’organizzare i servizi dei consultori possono avvalersi, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica anche del coinvolgimento di soggetti del Terzo Settore che abbiano una qualificata esperienza nel sostegno alla maternità”.
È evidente la volontà, già sperimentata in alcune “Regioni-laboratorio”, di consentire alle organizzazioni pro-vita antiabortiste il libero accesso ai consultori.

 

Dice la destra: “la legge 194 prevede già la possibilità di intervento nei consultori ad associazioni di volontariato“.
NON È ESATTO! Perché l’art 2 della legge prevede il volontariato a sostegno della maternità difficile dopo la nascita, quando la donna ha quindi già deciso.

 

Ha detto Meloni: “Non voglio abolire o modificare la 194 ma applicarla integralmente”. FALSO!
Quello che fa il governo, aprendo le porte alle organizzazioni confessionali e dichiaratamente antiabortiste, è violare i principi fondamentali della legge 194 quali:

 

  • eliminare l’aborto clandestino (le donne morivano sotto i ferri delle mammane) e legalizzarlo a tutela della salute delle donne. 1984: 234.000 aborti in Italia; 2022: ultima relazione Parlamento 65.000. -72%!!! LA LEGGE HA FUNZIONATO E FUNZIONA, SE CORRETTAMENTE APPLICATA!
  • Negare il diritto e la capacità delle donne di decidere sul proprio corpo. Ancora una volta la cultura patriarcale, di cui è espressione l’emendamento approvato, ci considera irresponsabili e incapaci di decidere sui nostri corpi e sulla nostra vita.
  • I consultori sono servizi pubblici di uno Stato laico. Hanno il compito di fornire alle donne che vi si rivolgono tutte le informazioni necessarie per una scelta consapevole. Qualsiasi sia la loro autonoma decisione.

 

FUORI LE CONFESSIONI DAI SERVIZI PUBBLICI! SI ALL’EDUCAZIONE SESSUALE E ALLA DISTRIBUZIONE GRATUITA DEGLI ANTICONCEZIONALI, DELLA RU486 (pillola abortiva), pillola del giorno dopo e dei 5 giorni dopo.

 

Nei consultori operano figure professionali competenti su cui si investe sempre meno (molti hanno chiuso o stanno chiudendo). Per legge dovrebbero essere 1 ogni 20.000 residenti. Oggi sono 1 ogni 32.325.

 

Chi decide e verifica le competenze delle associazioni che potranno entrare nei servizi? SI INVESTA SUL PUBBLICO FORNENDO RISORSE E PERSONALE QUALIFICATO!

 

Le strutture sanitarie devono garantire le prestazioni anche in presenza di personale che decide di obiettare. Di fatto oggi in diverse regioni è impossibile abortire per l’altissima percentuale di obiettori (100%, oltre 90%, oltre l’80%), ciò rende inapplicabile la legge.

 

Firmato
Morena Grandi, Mirella Collina, Livia Gabbianelli, Manuela Tampieri, Angela Marcheselli, Nadia Bassi, Giuditta Bellosi, Giulia Barelli, Franca Tarozzi, Roberta Tattini, Emanuela Bianchi, Antonella Caputo, Martina Linguerri, Elena Gardenghi, Elisabetta Dal Bosco, Martina Battaglia, Sofia Dal Fiume, Ludovica Ciampa, Gloria Cenni, Giulia Gamberini, Alessandra Golini, Alice Conti, Daniela Visani, Luigi Barbieri, Luigi Minoccari, Valentina Dini, Giacomo Dal Pane, Giulia Pasquali, U.D.I., Trama Di Terre, Associazione PerLeDonne, Collettivo “Donna, Vita e Libertà”, Coordinamento donne CGIL, Coordinamento Donne Spi -CGIL, Conferenza permanente delle Donne Democratiche – Unione territoriale di Imola, U.D.I. Massa Lombarda, Station to Station, Centro Giovani di Mordano “Flood”, CGIL Imola, Comitato Pace e Diritti

 

Con il sostegno della Commissione Pari Opportunità del Comune di Imola

2024-05-10T10:54:59+02:00

Associazione Trama di Terre Onlus

Via Aldrovandi, 31, 40026 Imola (Bologna)

Phone: 0542 28912

Fax: 0542 067566