Matteo Salvini cacciato da Imola grazie alla mobilitazione di cittadine e cittadini antirazziste/i e antifasciste/i

Questa mattina in via Bergullo un gruppo di antifasciste/i ed antirazziste/i imolesi voleva protestare contro le provocazioni del segretario della Lega Nord, venuto in città a raccogliere voti sulla pelle dei richiedenti asilo ospitati nella ex scuola Pascola. Un dispiegamento inaudito di forze dell’ordine ha bloccato la mobilità dei residenti della zona nel tentativo di impedire la nostra contestazione pacifica e contemporaneamente di tutelare Matteo Salvini e i militanti della Lega Nord. Nonostante ciò siamo riusciti a garantire la nostra presenza in tutte le vie d’accesso e di fronte al Centro di Accoglienza, riuscendo comunque a far sentire la nostra voce sebbene una parte del gruppo sia stata respinta con forza. Chiediamo ora di conoscere quanto è costata alla collettività quest’operazione di polizia, funzionale esclusivamente alla campagna elettorale populista di Matteo Salvini. Chiediamo all’ANPI, alla CGIL e a tutte le forze che si ritengono antifasciste ed antirazziste il motivo della loro assenza e chiediamo quindi di prendere perlomeno una pubblica posizione in quanto è intollerabile che in una città come Imola, medaglia d’oro della Resistenza, ci sia un blocco di democrazia a favore degli interessi di un razzista.

Le/i antirazziste/i e antifasciste/i di Imola

QUI leggete l’articolo e ascoltate l’intervista a Tiziana Dal Pra sul sito di Radio Città Fujico

QUI trovate alcune foto della protesta

2019-03-19T04:26:27+01:00