L’Italia sono anch’io! Campagna per i diritti di cittadinanza

Nati in Italia: non italiani
Si può nascere in Italia ma non essere considerati italiani. Questo succede a chi ha genitori di origine straniera, è nato e cresciuto qui, ma solo compiuti i 18 anni può chiedere la cittadinanza. Se fosse nato in America, sarebbe americano.
Cresciuti in Italia: non italiani
L’Italia è un paese che accoglie i bambini stranieri grazie ai ricongiungimenti familiari, e poi li esclude. Vanno a scuola, hanno amici, si sentono italiani. Ma alla maggiore età sono costretti a un lungo percorso burocratico se vogliono ottenere la cittadinanza.
Lavoratori in Italia: non italiani
L’Italia dà lavoro agli stranieri e per lavoro ne consente la regolarizzazione. Anche il lavoratore straniero paga le tasse ma non può scegliere chi deve amministrare la città in cui vive. La Convenzione sulla partecipazione di Strasburgo prevede che possa votare. L’articolo 3 della nostra Costituzione stabilisce il principio dell’uguaglianza tra le persone, impegnando la Repubblica a rimuovere gli ostacoli che ne impediscano il pieno raggiungimento. Nei confronti di milioni di persone di origine straniera questo principio è disatteso.

LE LEGGI IN VIGORE CHE RIGUARDANO LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA PRODUCONO INGIUSTIZIA SOCIALE CONTRIBUISCI A CAMBIARLE, ADERISCI ALLA CAMPAGNA, FIRMA LE DUE PROPOSTE DI LEGGE

Hai tempo fino a febbraio: ogni sabato nei banchetti in centro, ad Imola o nei Municipi dei Comuni del Circondario Imolese. Trovate i moduli per la raccolta firme anche presso il Centro Interculturale delle donne di Trama di Terre, negli orari di apertura del centro.

L’ITALIA SONO ANCH’IO è la campagna nazionale per i diritti di cittadinanza e il diritto di voto promossa nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia da 18 associazioni, Arci, Acli, Asgi – Associazione studi giuridici sull’immigrazione, Caritas Italiana, Centro Astalli, Cgil, Cnca – Coordinamento nazionale delle comunità d’accoglienza, Comitato 1° Marzo, Emmaus Italia, Fcei – Federazione Chiese Evangeliche In Italia, Fondazione Migrantes, Libera, Lunaria, Il Razzismo è una Brutta Storia, Rete G2 – Seconde Generazioni, Tavola della Pace e Coordinamento nazionale degli enti per la pace e i diritti umani, Terra del Fuoco, Ugl Sei e dall’editore Carlo Feltrinelli.

Il Comitato promotore, presieduto dal sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio
– vuole promuovere l’uguaglianza tra persone di origine straniera e italiana che vivono, crescono, studiano e lavorano in Italia, contribuendo a rimuovere gli ostacoli che la legislazione attuale frappone al raggiungimento di questo obbiettivo.
– vuole riportare il tema della cittadinanza all’attenzione dell’opinione pubblica ed al centro del dibattito politico per creare un movimento trasversale e unitario: l’esercizio della cittadinanza è la possibilità di partecipare alla vita e alle scelte della comunità di cui si fa parte, con uguali diritti e responsabilità.
– Promuove la Raccolta di firme per la presentazione in Parlamento di DUE PROPOSTE DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE:
– una proposta di legge che riformi la normativa sulla cittadinanza, aggiornando i concetti di nazione e nazionalità sulla base del senso di appartenenza ad una comunità determinato da percorsi condivisi di studio, di lavoro e di vita.
– una proposta di legge che riconosca ai migranti regolari il diritto di voto nelle consultazioni elettorali locali, quale strumento più alto di partecipazione e responsabilità sociale e politica.

www.litaliasonoanchio.it

Hanno aderito alla campagna a livello locale:
Comune di Imola, Comitato 1° Marzo, CARITAS, ARCI, Next Generation, PD, Giovani Democratici, CGIL, Partito dei comunisti italiani-FDS, Sinistra Ecologia Libertà, Rifondazione Comunista-FDS, IDV del Circondario Imolese, CISL, ANPI, Sinistra Arcobaleno del Consiglio Comunale di Imola, Camminandoinsieme, Anna Pariani, Ivan Vigna, Donatella Mungo, Gigi Bettini, Sinistra Critica Imola e Confederazione Cobas Imola, Legambiente Imola-Medicina, Associazione e gruppo consiliare medicinAlternativa, Trama di terre, UISP Imola-Faenza, Comunità San Giacomo, Associazione ING (Immigrazione e Nuove Generazioni), Auser, UDI, Federconsumatori Imola, Rete degli Studenti Medi, Consulta dei cittadini extracomunitari ed apolidi di Imola, Emergency Imola

 

CAMPAGNA PER I DIRITTI DI CITTADINANZA E IL DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA
Il manifesto a cui aderire

Le persone di origine straniera che vivono in Italia sono oggi circa 5 milioni (stima Dossier Caritas Italiana Fondazione Migrantes al 1° gennaio 2010), pari all’8 % della popolazione totale. Di questi un quinto circa sono bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Nati in gran parte in questo Paese, solo al compimento della maggiore età si vedono riconosciuto il diritto a chiederne la cittadinanza. Il luogo di provenienza dei loro genitori è lontano, spesso non ci sono mai stati. A loro, alle loro famiglie, vengono per lo più frapposte soltanto barriere. Limitazioni insormontabili e ingiustificate, che danno luogo a disuguaglianze, ingiustizie e persecuzioni.
L’articolo 3 della nostra Costituzione stabilisce il principio dell’uguaglianza tra le persone, impegnando lo Stato a rimuovere gli ostacoli che ne impediscano il pieno raggiungimento. Ma nei confronti di milioni di stranieri questo principio è disatteso.
Noi, uomini e donne che considerano l’uguaglianza valore fondante di ogni democrazia e la decisione di persone di origine straniera di diventare cittadini/e italiani/e una scelta da apprezzare e valorizzare, siamo convinti che la battaglia per il riconoscimento dei diritti di ogni individuo sia decisiva per il futuro del nostro Paese.
Tutti e tutte dobbiamo assumercene la responsabilità e operare perché l’Italia sia più aperta, accogliente e civile.
Per questo ci impegniamo a:
1. Promuovere in ogni ambito l’uguaglianza tra persone di origine straniera e italiana.
2. Agire a tutti i livelli affinché gli ostacoli che impediscono la piena uguaglianza tra italiani e stranieri vengano rimossi, determinando le condizioni per la sua concreta realizzazione.
3. Promuovere la partecipazione e il protagonismo dei migranti in tutti gli ambiti sociali, lavorativi e culturali.  Siamo infatti convinti che esercizio della cittadinanza significhi innanzitutto possibilità di partecipare alla vita e alle scelte della comunità di cui si fa parte.
4. Avviare un percorso che porti alla presentazione in Parlamento di due proposte di legge di iniziativa popolare:
– una proposta di legge che riformi la normativa sulla cittadinanza, aggiornando i concetti di nazione e nazionalità sulla base del senso di appartenenza ad una comunità determinato da percorsi condivisi di studio, di lavoro e di vita.
– una proposta di legge che riconosca ai migranti il diritto di voto nelle consultazioni elettorali locali, quale strumento più alto di responsabilità sociale e politica.
A sostegno di quanto proposto, ricordiamo che la Convenzione europea sulla Nazionalità del 1997 già chiedeva agli Stati di facilitare l’acquisizione della cittadinanza per “le persone nate sul territorio e ivi domiciliate legalmente ed abitualmente”.
Sentiamo l’urgenza di riportare il tema della cittadinanza all’attenzione dell’opinione pubblica ed al centro del dibattito politico; per farlo, intendiamo impegnarci con una raccolta di firme e l’organizzazione di eventi e iniziative capaci di sollecitare organizzazioni e singoli a dar vita ad un movimento trasversale e unitario sul tema del diritto di cittadinanza.
Facciamo appello alle Istituzioni, alle forze politiche e sociali, al mondo del lavoro e della cultura, a tutte le persone che vivono in Italia, affinché ognuno svolga il ruolo che gli compete per costruire un futuro di convivenza, giustizia e uguaglianza in cui a ogni individuo che nasca e viva nel nostro Paese sia consentito di essere a tutti gli effetti cittadino/a italiano/a.

2019-03-19T04:48:02+01:00