Jacobin & Fuorimercato – con Marie Moise – RINASCERE DALLA CARTA – 16 Dicembre 2020

Mercoledì 16 dicembre alle 18:30, in diretta sulla pagina Facebook e il canale Youtube, nell’ambito della rassegna “Rinascere dalla carta”, parleremo di “Jacobin – Laboratorio di riflessione per tornare a immaginare l’avvenire” e “FuoriMercato – Associazione sindacale e rete di economia mutualistica”.


Interverrà Marie Moïse, ricercatrice precaria, attivista dello spazio di mutuo soccorso Ri-Make a Milano, redattrice della rivista Jacobin Italia, scrive di femminismo, (anti)razzismo e relazioni di cura.

 

Jacobin Italia è un laboratorio di riflessione per tornare a immaginare l’avvenire. Lo fa tracciando il campo di battaglia, separando ciò che viene fatto passare come unito, ma anche ricostruendo le fondamenta per una prospettiva politica di cambiamento radicale della società. L’obiettivo è produrre una cassetta dei concetti essenziali per leggere il mondo e trasformarlo. Dalla stessa idea di “cambiamento” a quella di “violenza sulle donne”, “antirazzismo”, “green economy”, e così via, si tratta anche di riappropriarci delle parole che, in questi decenni di crisi della politica, si sono svuotate del loro significato fino a essere strumentalizzate e distorte. A orientare questo lavoro è un immaginario che dai margini ridefinisce il centro: il giacobino a cui si richiama la rivista sin dalla testata è Toussaint Louverture, un ex schiavo di origine africana che, nell’Haiti di fine Ottocento, si mette a capo della rivoluzione che porterà al rovesciamento del dominio razziale e coloniale di Napoleone. Un giacobino nero, che spezza le proprie catene strappando i valori della libertà, uguaglianza e fratellanza dalle mani degli ipocriti dominatori. Ispirati e connessi a Jacobin magazine, nata negli Stati uniti come prima rivista del paese che si richiama espressamente a una prospettiva “socialist”, la rivista trimestrale Jacobin Italia si compone per un terzo di traduzioni degli articoli del dibattito d’oltre oceano, e dedica i restanti due terzi a un’analisi tematica prodotta dalla redazione italiana, con voci eterogenee, una molteplicità di linguaggi e approcci disciplinari, radicati nella centralità del sapere situato in precisi punti di vista.



FuoriMercato è un’associazione sindacale e una rete di economia mutualistica, ovvero di associazioni, gruppi e cooperative di lavoro in autogestione che producono e distribuiscono fuori dalla grande distribuzione organizzata. L’obiettivo è quello di dare spazio a un’alternativa economica basata sulla risposta ai bisogni effettivi, relazioni orizzontali, rispetto della dignità umana e dell’ambiente, anziché sullo sfruttamento. Per questo la produzione FuoriMercato si accompagna a un lavoro di alfabetizzazione, intervento sindacale e legale per la tutela dei diritti di chi lavora. 
Tra le sue esperienze più rilevanti, quella di Ri-Maflow, fabbrica in autogestione alle porte di milano, recuperata dagli stessi operai e operaie licenziate in tronco dal padrone bancarottiere. Tra le produzioni che oggi caratterizzano Ri-Maflow, c’è quella dell’Amaro Partigiano, prodotto in collaborazione con gli Archivi della resistenza: alla base del suo preparato le erbe dei sentieri percorsi dai partigiani durante la resistenza e un progetto di educazione alla cultura antifascista. FuoriMercato lavora in ambito agroalimentare promuovendo l’agroecologia e il lavoro in autogestione come strumenti per sottrarsi alle imposizioni delle filiere dominate dalle grande imprese. In Puglia, per esempio, il progetto Sfruttazero dà nome a una Salsa di pomodoro prodotta senza l’uso fertilizzanti e pesticidi e con regolare contratto, promuovendo un’alternativa concreto alle condizioni di ipersfruttamento imposte in particolare ai lavoratori migranti, grazie al ricatto dei documenti.
Tra le più recenti sperimentazioni, infine, quella di un mutualismo economico di matrice femminista, orientato all’autonomia economica delle donne per la fuoriuscita dalla violenza. A questo obiettivo risponde il progetto della Vodka antisessista Kollontaj, il cui ricavato sostiene l’apertura di un caffè letterario femminista autogestito da donne e soggetti Lgbitq, e il progetto delle ceste di Natale femministe, composte dai prodotti del lavoro cooperativo di una rete di cooperative e collettivi di produzione tessile e alimentare. Ogni prodotto del lavoro mutualistico di FuoriMercato, oltre a fornire reddito, alimenta una cassa di mutuo soccorso che permette di sostenere i progetti in difficoltà, ma soprattutto le lotte e i terreni di vertenza che si aprono su questi terreni.
http://www.fuorimercato.com/index.php/118-chi-siamo
 
 

QUESTO È L’ULTIMO EVENTO DELLA RASSEGNA RINASCERE DALLA CARTA, UN CICLO DI INCONTRI SUL RAPPORTO TRA CORPI E CARTA, LA CARTA INTESA COME LIMITE O LIBERAZIONE.

2021-01-10T13:30:29+01:00