Sulla stessa barca

42 persone in mare da 15 giorni.

Il governo italiano e l’Europa rispondono con disumanità e cancellano di fatto i diritti umani.

Non si può fare politica sulla pelle delle persone, perché in questo braccio di ferro europeo le persone muoiono nel Mediterraneo.

Come sta avvenendo in molte altre grandi città a partire da Lampedusa, anche a Imola vogliamo mostrare la nostra solidarietà alle donne e agli uomini migranti, perché la loro vita viene strumentalizzata per giustificare politiche securitarie, razzismi e nazionalismi.

Vogliamo chiedere a tutte le cittadine e cittadini di mostrare il proprio dissenso verso questa politica di odio nei confronti delle persone migranti, utilizzata per legittimare una vera sospensione di diritti di cittadinanza per tutte e tutti.

Vogliamo portare la nostra solidarietà alla Capitana della Sea Watch 3, Carola Rackete, perché attaccata dal governo italiano in quanto comandante di una ONG olandese (e in quanto donna).

Nel mese di giugno sono sbarcate sulle coste italiane 641 persone per fortuna senza ostacoli.

Nei primi cinque mesi dell’anno 2019 sono morti nel Mediterraneo quasi 400 persone (dati dell’OIM).

Non possiamo più restare in silenzio o saremo complici, tutte e tutti.

Le donne di Trama di Terre

2019-06-30T09:33:02+02:00