Onore e destino, izzat e kismet, honour and fate. Linee guida per la prevenzione ed il contrasto ai matrimoni forzati

In tutto il mondo i diritti delle donne vengono violati, specialmente quando le donne rifiutano l’imposizione di comportamenti e regole ingiusti, che non tengono conto della loro volontà.

Una di queste violazioni riguarda proprio il diritto delle donne a scegliere se, quando e con chi sposarsi: a milioni di bambine e giovani donne è imposto di sposarsi contro la loro volontà.

Molti Stati, per evitare la condanna internazionale rispetto al fenomeno delle spose bambine, hanno iniziato ad introdurre nelle proprie legislazioni il divieto di celebrare matrimoni precoci, tuttavia i matrimoni forzati trovano ancora legittimazione culturale e giuridica presso vari popoli e nazioni: questo rende difficile alle giovani donne sottrarsi a tali pratiche, anche quando si trovano in contesti di migrazione.

I matrimoni precoci e i matrimoni forzati trovano profonde radici nelle disuguaglianze di genere, in quegli stereotipi e in quelle leggi che rispecchiano l’idea che la donna debba ricoprire un ruolo tradizionale nella società: il persistere dell’esistenza di queste pratiche è connesso al consenso legato al controllo sociale sul corpo e sulle scelte sessuali delle donne, ed ai conseguenti vantaggi di carattere politico ed economico che ne discendono.

Anche in Italia bambine, adolescenti e giovani donne vedono violati i propri diritti da famiglie che scelgono di sottoporle a matrimoni precoci o forzati. Si tratta di casi che talvolta finiscono alla ribalta della cronaca nera, quando le giovani che tentano di sottrarsi sono punite con violenze fisiche oppure uccise. O quando tentano il suicidio. Tuttavia, in molti altri casi le giovani semplicemente spariscono da scuola o dall’Italia, senza che la loro richiesta di aiuto sia stata accolta o senza aver trovato il coraggio di chiedere aiuto.

L’obiettivo di questa pubblicazione realizzata nell’ambito del progetto “Contrasto ai matrimoni forzati nella provincia di Bologna: agire sul locale con una prospettiva internazionale“, promosso da Trama di Terre in collaborazione con Actionaid Italia e finanziato dalla Fondazione Vodafone, è di dare un contributo per la comprensione del fenomeno dei matrimoni forzati e fornire a operatori e operatrici indicazioni e strumenti utili a garantire l’effettiva protezione di donne e bambine, con la consapevolezza di essere solo all’inizio di un percorso complesso e articolato per la piena comprensione del fenomeno e della decostruzione dei pregiudizi che inficiano possibilità di interventi basati sui diritti umani.

A cura di: Alessandra Davide, Tiziana Dal Pra, Patrizia Randini, Barbara Spinelli, Associazione Trama di Terre

Potete richiedere all’associazione una copia pdf della pubblicazione compilando questa scheda e inviandola a info@tramaditerre.org.

2019-03-19T04:27:47+02:00