Dopo la “sorpresa” di Dario Fo: il GRAZIE delle donne di Trama di Terre

Ieri sera, 2 ottobre 2013, il Teatro Comunale Ebe Stignani era pieno di gente, la platea, i palchi e perfino il ridotto, il pubblico ha deciso di accogliere il ‘maestro’ con il più generoso degli applausi. Uno schermo enorme, uno sgabello rosso e un teatro che respira insieme, tutte e tutti in attesa di ascoltare, ancora una volta, una delle voci più libere, anticonformiste e lungimiranti che abitano questo paese: Dario Fo.

Per noi, che abbiamo avuto il piacere e la sorpresa di accoglierlo, è la commozione di una camminata breve che va dal teatro ad un tè caldo, lui sottobraccio, gentile, amichevole che protesta perché i testi di Franca Rame non vengono messi in scena in Italia, mentre all’estero sono perfino studiati a scuola: “Bisogna fare sapere!”

 

Dario l’ha ricordata come un’instancabile lottatrice“Lei ha fatto uno spettacolo in cui raccontava il proprio stupro, dietro cui c’era lo Stato italiano. Eppure ha scelto di raccontarla centinaia di volte, per informare. Per dare alle ragazze il coraggio di mettersi in campo, far capire cosa significa violenza. Per questo bisogna applaudire queste ragazze di Imola” .

Franca Rame ha girato per tutte le carceri in Italia: come succedeva qualcosa lei doveva partire, doveva essere sul posto, dove gli operai bruciavano vivi, la gente annegava, i lager venivano resi legali. Giorno dopo giorno continuiamo la sua lotta, quando ci battiamo per fare uscire dalle mura domestiche la denuncia delle donne, per proteggere i bambini e le bambine dalla violenza assistita, per permettere alle donne di riprendere parola e diventare protagoniste della loro vita.

Ringraziamo, infine, tutte le donne e gli uomini che hanno riempito il teatro e che hanno vibrato delle nostre stesse emozioni.

Ora il percorso verso lo Sciopero delle donne prosegue con ancora più forza, verso un 25 novembre di lotta, si, ma come ci insegna Franca Rame, con il sorriso sulle labbra.

2019-03-19T04:35:53+01:00